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GIF: quanto ne sai? Ecco qualche curiosità

Tutti pazzi per le GIF. Ormai quotidianamente i social sono invasi da un numero spropositato di questi adorabili…Video? O immagini? Sappiamo tutti cosa sono, ma come potremmo definirle, esattamente?

Il significato dell’acronimo inglese può forse venirci in aiuto: GIF significa “Graphic Interchange Format”, ossia, traducendo in italiano, formato grafico di interscambio. Ok, forse non suona proprio benissimo e siamo rimasti con gli stessi dubbi di prima.

Se con parole più semplici dovessi spiegare alla nonna di cosa si tratta (sempre che tu non abbia una nonna super geek), forse potresti dirle che le GIF sono delle simpatiche immagini animate; al tuo amico che ancora non sa cosa sono (aspetta, davvero?), potresti dire invece che sono dei brevissimi frammenti video che si ripetono in loop, utilizzati per comunicare con rapidità ed efficacia anche senza audio. Un po’ come accade con emoji e reactions, insomma, ma in modo senza dubbio più divertente e creativo.

Per il resto, quanto sai sulle GIF? Scopriamo qualche curiosità che le riguarda.

GIF, quanti anni hai?

Le GIF stanno spopolando in questi ultimissimi anni, soprattutto da quando è molto più semplice per tutti crearle e condividerle sui social. Se sei nato nel millennio scorso, forse, ti ricorderai che in realtà le GIF hanno molti più anni di quelli che dimostrano.

Anche se “GIF” è stata la parola dell’anno nel vicino 2012, per risalire all’origine di questo formato bisogna tornare parecchio indietro. Addirittura al 1987: l’anno in cui la compagnia CompuServe introdusse il formato adatto alle immagini digitali a colori.

Trent’anni, quindi. E chi l’avrebbe mai detto?

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Ma come si legge?

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Spesso ci troviamo di fronte parole importate da altre lingue –  perlopiù neologismi o acronimi di cui magari non conosciamo l’origine – e rimaniamo un po’ perplessi sulla loro corretta pronuncia. GIF è sicuramente una di queste. Come si legge, con la g dura o con la g dolce? Come gatto o come Genova? ghif o gif, insomma?

In Italia ci siamo abituati a chiamarle in entrambi i modi, forse seguendo anche quello che sostengono gli Oxford Dictionaries, ma la pronuncia esatta è una sola. Si legge gif, esattamente come si scrive. Lo sapevi? Non ci credi?

Mettiamoci l’anima in pace: l’ha pubblicamente confermato il suo inventore, durante la cerimonia dei Webby Awards del 2013. Premiato proprio per la sua creazione, Steve Wilhite ha voluto chiudere definitivamente la diatriba e fugare ogni dubbio. Senza aprire bocca, ha mostrato sul palco una enorme GIF esplicativa. (Nel video, vedrai che c’è scritto “si pronuncia jif, non gif”: non ci siamo sbagliati, è il modo di scrivere i due suoni diversi in lingua inglese, e jif corrisponde al nostri gif).

La pagina dedicata alla pronuncia della parola ci suggerisce anche il motivo: secondo alcuni si leggerebbe così anche in onore di un popolarissimo brand americano che produce burro di noccioline.

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GIF Liberation Day? Una storia di brevetti

Il brevetto per l’algoritmo di compressione su cui si basa questo formato risale al 1994, quando CompuServe e Unisys decisero che era il momento di richiedere il pagamento dei diritti di utilizzo.

Vista la diffusione che avevano già in quegli anni, la notizia non fu presa per niente bene e fu uno dei motivi che spinsero alla creazione di un nuovo formato qualche anno dopo – il PNG – grazie ad un gruppo di sviluppatori indipendenti.

Ecco perché, quando il 20 giugno del 2003 è scaduto il brevetto negli Stati Uniti, questa data è stata ribattezzata Liberation Day. E ora possiamo sbizzarrirci quanto vogliamo liberamente.

Forse potremo indossarle

Sì, hai letto bene. A partire dall’anno prossimo potremo indossare le nostre GIF preferite. Si tratta di un’idea di un gruppo di designer svedesi che hanno avviato il progetto Pins Collective, attraverso una campagna su Kickstarter, creando una community creativa di artisti, brand e utenti comuni.

Come funzionerà? Servirà un’app, per selezionare immagini e GIF (o crearle), e ovviamente la spilla, che sarà dotata di batteria, cavetto e display semi-riflettente e semi-retroilluminato. Incredibile.

…E intanto andiamo a vederle al museo

In attesa delle spille, se sei in zona, intanto puoi andare a vedere Stop and Go: L’arte delle GIF animate, fino al 22 luglio allo smART di Roma. La mostra esporrà i lavori di alcuni dei più importanti artisti contemporanei che hanno trovato in questo formato una nuova forma di espressione. Noi siamo proprio curiosi, e tu?

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