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Account Instagram privato: perché lo utilizzano anche i brand?

Ti sei accorto che molti brand e influencer stanno iniziando ad utilizzare un account Instagram privato? 

In effetti può sembrare un’idea bizzarra, ma questo trend sta prendendo sempre più piede. Per questo abbiamo deciso di indagare un po’ e capirne le ragioni. Chissà, forse a fine lettura potresti considerare di farlo anche tu!

Leggi anche il nostro report “I Trend dei Social Media nel 2019”: scopri quali tendenze seguire per rimanere al passo col cambiamento e guidare il tuo brand verso il successo!

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Perché i brand utilizzano un account Instagram privato

Se imposti il tuo account Instagram come privato, i tuoi contenuti saranno visibili solo ai tuoi follower e, anche usando hashtag popolari, i tuoi post non compariranno mai nelle ricerche.

Inoltre, per visualizzare i tuoi contenuti, chi non è un tuo follower dovrà prima inoltrare una richiesta di follow (che tu dovrai accettare, se vuoi consentirgli accesso ai tuoi contenuti).

Recentemente, alcuni profili molto popolari, come ad esempio Couplesnote (8,7 milioni di follower), hanno cambiato le impostazioni della privacy rendendo il proprio account Instagram privato. E brand come Everlane hanno addirittura lanciato nuovi account privati.

In un’intervista con The Atlantic, Reid Hailey, il fondatore di Doing Things (agenzia che gestisce pagine Instagram per un totale di oltre 14 milioni di follower), ha dichiarato che, dopo aver reso privato uno dei suoi account numericamente più importanti, il tasso di crescita settimanale dei nuovi follower è passato da 10.000 a 100.000 unità: un incremento impressionante.

Hailey lo considera come una soluzione al cambiamento dell’algoritmo di Instagram e alla stagnazione nel numero di follower.

“Quando sei pubblico, la gente ha sempre sott’occhio i tuoi prodotti e non sente l’esigenza di seguirti. Questa è diventata una tendenza generale solo quando l’algoritmo ha iniziato a mietere vittime. La gente aspira alla crescita, ma molti profili di meme non stanno affatto crescendo.”

Prospettiva interessante, vero? Se inizi ad essere incuriosito, ecco una panoramica dei vantaggi che potresti ottenere utilizzando un account Instagram privato

#1 Il bisogno di privacy e contenuti personalizzati è in crescita

La propensione verso account Instagram privati potrebbe essere il risultato di una tendenza più ampia da parte di utenti e brand verso gruppi più piccoli e chiusi, un argomento già affrontato quando abbiamo analizzato la crescente popolarità dei Gruppi segreti di Facebook, e delle micro-community sui social.

Limitando il numero di persone che possono visualizzare i tuoi post, stai suggerendo alla tua audience che la qualità dei contenutiti e un engagement genuino ti stanno a cuore più del numero di follower e like. Chi ti segue, inoltre, saprà che i contenuti da te condivisi sono studiati appositamente per loro, in quanto membri di uno spazio privato predisposto proprio su loro misura.

#2 Crea una sensazione di esclusività

La FOMO (paura di essere tagliati fuori, fear of missing out) è reale e palpabile. Soprattutto sui social.

Rendere il tuo account Instagram privato può contribuire a far sentire più stimati i tuoi attuali follower, ma anche a incuriosire quelli nuovi. Puoi sfruttare l’effetto FOMO, per esempio, nel lancio di nuovi prodotti. Puoi premiare i tuoi follower più fedeli con un assaggio in anteprima e stuzzicare chi non ti conosce per indurlo a seguirti.

In fondo a chi non piace la sensazione di ricevere un trattamento speciale o un invito per un’anteprima?

#3 Può aiutarti ad ottenere più follower

Come menzionato all’inizio, scegliendo l’account privato “costringi” le persone a seguirti per scoprire quali contenuti stai postando. Con l’aggiornamento dell’algoritmo di Instagram, i brand faticano a far crescere il numero di follower, ma in modalità privata potresti aggirare questo ostacolo. Ovviamente non vale come regola assoluta e generale, soprattutto se di base il tuo brand (o account) non ha già una certa notorietà. Ma in molti casi può funzionare.

C’è un motivo ben preciso, ad esempio, dietro la scelta da parte degli account di meme di abbracciare la nuova tendenza dell’account Instagram privato: dal momento che i loro contenuti sono altamente condivisibili tra amici, spostandosi in modalità privata, ogni volta che un follower condivide un post con un non-follower, quel non-follower sarà indotto a seguire l’account per poter vedere i contenuti condivisi dall’amico/a.

#4 …E a conservarli 

Se nel caso dei profili pubblici basta un click per non seguire più qualcuno, nel caso di quelli privati viene richiesto al follower se sia veramente sicuro di voler smettere di seguirti.

Questa piccola barriera aggiuntiva potrebbe (teoricamente) influenzare i tassi di retention riguardanti il numero di follower, portando un fan a riflettere bene prima di cancellarsi. Perché, se poi dovesse cambiare idea, dovrebbe poi inviarti di nuovo la richiesta di accesso. 

#5 Offre maggiore autenticità

Può sembrare strano… ma eccoti la spiegazione.

In modalità privata, puoi coltivare meglio il tipo di fan e follower che il tuo brand desidera. Per un brand, usare i social dovrebbe significare creare connessioni autentiche con l’audience, offrendo valore al pubblico.

I social media sono per antonomasia pubblici, ma non tutti i fan sono disposti a offrire un feedback sincero o condividere connessioni con i brand in uno spazio così aperto. In una dimensione più piccola e privata, invece, il tuo brand gode dello spazio e del controllo necessari per facilitare quelle connessioni autentiche e offrire valore ai fan a livello 1:1.

Perché invece non rendere privato il tuo account Instagram 

Sin qui abbiamo visto le ragioni per cui potrebbe avere senso impostare l’account Instagram privato. Ma c’è anche qualche controindicazione? Ebbene sì.

#1 Non si può rendere privato un account aziendale

Per rendere un account Instagram privato, devi prima trasformare l’account aziendale in personale. Così facendo, però, perderai l’accesso agli analytics e la possibilità di utilizzare contenuti promo e Instagram ads.

La scelta di Instagram di non consentire agli account aziendali la modalità privata la dice lunga sulla volontà della piattaforma di non promuovere questo trend. E questo è probabilmente il fattore più negativo nella scelta di rendere privato il proprio profilo.

#2 I follower potenziali potrebbero essere scoraggiati

Per molti l’effetto FOMO funziona. Ma è anche vero che se “obblighi” gli utenti a mandarti una richiesta di follow per poter visualizzare i tuoi contenuti, molti utenti potrebbero anche indispettirsi.

Se poi, dopo avergli dato accesso al tuo account, quel qualcuno dovesse scoprire che i tuoi contenuti sono tutt’altro rispetto a ciò che si aspettava, entra in gioco la sensazione di essere stati un po’ traditi. E il possibile effetto positivo sulla retention si annulla così automaticamente. 

#3 I tuoi contenuti non appaiono nelle ricerche

Come accennato, anche utilizzando gli hashtag da un account privato, i tuoi contenuti non saranno visibili nei feed pubblici, né sul tab Esplora. Inoltre, non potrai integrare i tuoi contenuti in siti web, o come link. Di certo questo non aiuta il tuo brand ad aumentare l’esposizione verso potenziali nuovi follower e clienti.

…E allora, è un bene oppure no, rendere l’account Instagram privato per il tuo brand?

La modalità privata può essere scelta come strategia a breve termine (per esempio, nel lancio di un nuovo prodotto) per aumentare l’interesse e la sensazione di esclusività.

Nel lungo periodo, può funzionare se il tuo è un brand piccolo, di nicchia, con un gruppo di follower che vorresti diventasse una community, oppure se hai un account meme che sopravvive grazie all’effetto FOMO.

Ma per la grande maggioranza dei brand, i social dovrebbero rappresentare una vetrina per farsi scoprire e conoscere dal pubblico. Con un account privato, potresti finire col perderti nuovi fan entusiasti del tuo brand e, magari, infastidire quelli che ti stanno cercando. 

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Tratto da “5 Reasons Why Brands Are Using Private Instagram Accounts” pubblicato sul global blog Hootsuite.