6 competenze dei professionisti dei social media spesso sottovalutate

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June 14, 2016

“No papà, il compito di un professionista dei social media non è perdere tempo su Facebook tutto il giorno.”

Quante volte ti è capitato di avere a che fare con persone che sottovalutano il tuo lavoro, affermando che probabilmente passi il tempo a navigare sul web o a chattare con gli amici? Si tratta di un pregiudizio molto diffuso, per quanto ormai tutti sappiano quanto importante sia il ruolo dei social network per le aziende.

Essere un professionista dei social media significa ricoprire molti ruoli diversi, da quello del redattore a quello dell’analista. Chi non conosce questo settore non se ne rende conto, ma chi lavora con i social network deve avere un’ampia gamma di competenze per avere successo, ben più di un normale utente.

Che tu sia nuovo del settore o che tu abbia già un’ampia carriera alle spalle, ecco sei competenze che ti permetteranno di lavorare in modo più efficiente.

#1 – SEO

L’ottimizzazione per i motori di ricerca, o SEO, è una competenza essenziale per tutti coloro che lavorano con il web: blogger, sviluppatori web, redattori e designer devono sempre prendere in considerazione quale posizione ricoprirà il loro lavoro nelle ricerche web.

Attualmente, la SEO è una parte molto poco riconosciuta del successo di un social media. Eppure, i due settori sono correlati in più di un senso: innanzitutto, per trovare nuovi contenuti, Google si serve di Twitter. La funzione base di Google, infatti, è raccogliere pagine con cui creare un indice che ci consente di trovare i contenuti che ci servono. Si tratterebbe di un processo piuttosto lungo, ma Twitter aiuta ad accelerare le cose: i contenuti che hanno ottenuto più seguito, tra retweet e condivisioni, consentono di ridurre il tempo necessario a Google per trovare il contenuto da te richiesto. Ciò è molto importante nella SEO, perché più rapida è l’indicizzazione dei tuoi contenuti, prima vedrai aumentare il traffico organico sul tuo sito.

Grazie alla tua influenza sui social media, puoi scalare le classifiche: se vede che sei una fonte affidabile, Google farà apparire il tuo sito web e i tuoi post sul blog più in alto tra i risultati di ricerca, e l’influenza sui social media (rilevanza, portata e impatto) è un fattore determinante in questo senso.

Questi sono solo due dei molti esempi di come i social network possono influenzare la SEO, ed ecco perché ogni professionista dei social media dovrebbe affinare le proprie competenze in materia.

#2 – Scrittura

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Credo che molti resterebbero sorpresi nello scoprire quanti professionisti dei social media non considerino il proprio lavoro una vera e propria opera di creazione di contenuti. Tweet, post di Facebook, didascalie di Instagram, brevi battute e simili occupano gran parte del loro tempo, ma vengono considerate normale comunicazione sui social network, che chiunque potrebbe scrivere. Vero, nel senso che chiunque può essere bravo a scrivere sui social network… applicandosi abbastanza.

Gran parte dei social network includono contenuti scritti. Anche quelli più incentrati su altri aspetti, come Pinterest, Instagram o Youtube, richiedono titoli e didascalie. E, che tu ci creda o no, una didascalia ben scritta può determinare il successo o l’insuccesso di una foto. Lo stesso vale per i video. Sapere come utilizzare al meglio il linguaggio, suscitando reazioni emotive in chi legge, può davvero fare la differenza nella condivisione di un contenuto.

Scrivere bene può anche aprire altre porte nel mondo dei social media: network come LinkedIn stanno dando un’importanza sempre maggiore alle pubblicazioni e i nuovi ibridi di blog e social network come Medium hanno sempre più successo, per cui saper scrivere può davvero ampliare le tue possibilità. Inoltre, affinare questa capacità può dimostrarsi un vantaggio anche quando si parla di pubblicare contenuti. In una giornata tranquilla, in cui non hai nuovi contenuti da promuovere, riuscire a buttar giù un nuovo post per il blog in poco tempo e con il giusto tono, è una risorsa da non sottovalutare.

#3 – Analisi e monitoraggio delle entrate

Le statistiche costituiscono una parte determinante della gestione dei social media. Ogni professionista del settore dovrebbe sapere come monitorare menzioni, mi piace e commenti sui social media, oltre a verificare il numero di clic ottenuti per ogni url condiviso. Oggi, però, è importante conoscere anche una forma di analisi più avanzata, per proporzionare la tua attività sui social media ai ricavi effettivi.

Con strumenti come Salesforce, i professionisti dei social media possono inserire tag per tutti i link condivisi su Twitter, Facebook e altri social network. In questo modo, potranno poi verificare lead e profitti generati da chi compila un modulo, scarica l’app o acquista qualcosa dallo store online dell’azienda. Attribuire un profitto a un determinato messaggio sui social media consente di comprendere meglio quali contenuti sono più efficaci per vendere i propri prodotti, oltre a fornire dati utili per verificare il valore reale della propria azienda o attività.

Sia che inizi un nuovo lavoro sui social media sia che tu voglia ottenere una promozione, imparare a utilizzare strumenti analitici come Hootsuite e Salesforce può davvero darti una marcia in più.

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#4 – Fotografia

Le foto sono un componente essenziale della comunicazione sui social network. Ora più che mai, gli utenti si aspettano messaggi accompagnati da foto o altre immagini da condividere. Pinterest, Instagram e i social network di quel genere si basano proprio su questo concetto. Per questa ragione, sapere qualcosa di fotografia è buona norma per ogni professionista dei social media.

Parlando di fotografia, non bisogna aspettarsi che ogni professionista dei social media conosca tutti i dettagli dei tempi di esposizione o delle foto in timelapse. Inoltre, gran parte dei social network ormai viene utilizzata tramite dispositivi mobili, per cui non è sempre necessario utilizzare foto di qualità professionale. Questo non significa però che si possa transigere sulla qualità generale, ragion per cui una conoscenza base in materia di fotografia e composizione delle foto non è da sottovalutare: gli utenti sono sempre alla ricerca di foto con la luce giusta e con una buona impostazione, possibilmente inerenti argomenti utili o interessanti da condividere.

Tutti noi utilizziamo le immagini d’archivio, ma se pubblichi contenuti a cadenza quotidiana dovresti davvero cercare di usare immagini originali. Ecco perché avere almeno una conoscenza di base della fotografia è davvero una risorsa importante in questo settore.

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#5 – Photoshop

Allo stesso modo, essere in grado di modificare e apportare migliorie a un’immagine ne aumenterà la visibilità e le condivisioni sui social network. Una buona conoscenza di Photoshop può aiutarti a enfatizzare il lato migliore di una foto, ad aggiungere un testo all’immagine o a creare immagini composite, tra le altre cose. Quando condividi contenuti su un social network, è l’aspetto estetico che aiuta a differenziarlo dal resto. Photoshop può aiutarti a migliorare notevolmente le immagini che hai a disposizione.

Un’altra ragione per cui è importante saper usare Photoshop è che puoi usarlo per modificare la dimensione delle foto in modo da adattarsi ai diversi social network. Ogni foto profilo o di copertina, infatti, ha una dimensione ottimale, un numero di pixel che consente di ottenere la migliore risoluzione possibile, facendola apparire al meglio. Una foto del profilo o di copertina interessante può davvero determinare la decisione di un utente di seguirti o meno, ed ecco perché è importante non sottovalutare questa capacità. Lo stesso vale per le immagini che condividi: a nessuno piace vedere (o condividere) foto pixelate!

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Photoshop è un vero investimento, sia a livello di costi sia di tempo necessario per imparare a usarlo (tramite i vari tutorial presenti online), ma ti aiuterà a far aumentare rapidamente i tuoi follower e le condivisioni sui social.

#6 – Project Management

Spesso i social media vengono considerati una componente secondaria del marketing. Molti li ritengono solo uno strumento che consente di condividere progetti di promozione o di vendita, quindi nient’altro che un ulteriore canale promozionale. Ma chiunque lavori nel campo dei social media sa che non è affatto così. È vero che i social network sono strumenti promozionali, ma sono anche entità a se stanti, con obiettivi specifici da raggiungere e piani per riuscirci.

Dalle campagne pubblicitarie Instagram agli annunci su Facebook, i progetti sui social network si fanno sempre più complessi. Pertanto, chi si occupa di social deve essere dotato di discrete abilità di Project Management per assicurarne il successo.

Ci sarà bisogno di qualcuno che supervisioni tutti i contenuti delle campagne pubblicitarie sui social media, inclusi i contenuti visuali e video, l’uso del marchio, le lingue utilizzate, le eventuali promozioni a pagamento, il monitoraggio e le statistiche e la pianificazione dei post. Se chiunque può occuparsi di una campagna sui social media, avere una formazione da Project Manager può fare la differenza tra uno scarso successo e un vero trionfo.

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