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Live tweeting di un evento: segui questi consigli per farlo al meglio

Siamo sinceri. Se succede qualcosa di particolarmente divertente o eclatante mentre stiamo guardando un programma in TV, una delle prime cose che pensiamo è Oddio, devo andare subito su Twitter. Altre volte (e via di sincerità), capita addirittura di guardare un programma con il preciso (e solo) intento di fare live tweeting. Un po’ come stare su un enorme divano virtuale a spettegolare con gli amici sul vestito di quello e la pettinatura di quell’altro.

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Per gli utenti di Twitter, infatti, uno degli utilizzi principali del live tweeting è legato proprio ai commenti dei programmi televisivi. A commentare l’ultimo episodio di Game of Thrones, però, non sono stati solo i fan della serie: i grandi brand di tutto il mondo ne hanno approfittato per dire la loro e cavalcare l’onda, con aneddoti interessanti, GIF e contenuti originali, aumentando in molti casi l’engagement sui loro profili e guadagnando consensi in termini di brand image.

Ma non solo. Twitter è il social che per eccellenza si tiene al passo con tutti gli eventi.

Ti interessa un meeting su un argomento specifico? Partecipi ad una conferenza per conto della tua azienda, oppure sei un blogger che è stato invitato per dare visibilità all’iniziativa? In ogni caso non puoi perdere l’occasione di dare il giusto risalto all’evento, e allo stesso tempo di emergere fra centinaia di tweet. Nella maggior parte dei casi è un ottimo strumento anche per stringere nuove conoscenze, ampliare la propria rete, fare relazioni pubbliche. Non rischiare di sbagliare, né di essere invisibile: il live tweeting richiede strategia e pianificazione. 

Ecco perché abbiamo preparato una lista di consigli da tenere a mente e non sottovalutare mai, neanche quando sembra tutto semplice e scontato.

Live tweeting di un evento. Informati e preparati…in anticipo!

Gli eventi si evolvono rapidamente, ma su Twitter è ancora tutto più veloce: è il posto perfetto per discutere e documentare gli eventi in tempo reale, ma bisogna tenere il passo, o si rischia di essere superati e sommersi dalla valanga di altri tweet che si susseguono secondo dopo secondo.

Per reagire nell’immediato e mantenere la giusta rilevanza nei tuoi tweet, è importante arrivare preparato. Insomma, non farti trovare…così.

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#1 Prepara la tua agenda

Se stai andando ad un evento che prevede una serie di incontri nell’arco di un’intera giornata, non peccare di ottimismo: per quanto tu sia armato di buona volontà, sarà veramente difficile rimanere attento e produttivo ininterrottamente, da mattina a sera, soprattutto se hai intenzione di fare live tweeting per tutti gli interventi. Ne vale davvero la pena? Di sicuro ci saranno speech che ti interessano più di altri: selezionali in anticipo e costruisci la tua personale agenda della giornata. Non lasciare tutto al caso, rischi di consumare le batterie in anticipo, e di dover rinunciare magari a quello che ti interessava di più, solo perché alle quattro del pomeriggio il tuo cervello è già andato in fumo.

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#2 Un po’ di ricerca sui partecipanti

Assicurati di sapere chi sono gli eventuali relatori dell’evento, gli altri partecipanti, chi ti ha invitato (!), la loro attività sui social e i loro username su Twitter. Non è un’impresa da investigatore privato e neppure da stalker, ma può esserti utile sapere qualche dettaglio sulla loro professione, il motivo per cui sono lì, la compagnia per cui lavorano o il brand che rappresentano. Prima di tutto per fare networking, e poi anche per non incappare in qualche commento o retweet…poco “conveniente”.

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Ricorda che puoi anche impostare uno stream di Hootsuite, con l’elenco di tutti i principali profili interessati, in modo da non perderti i tweet con gli interventi più importanti durante l’evento.

#3 L’hashtag…non darlo mai per scontato

Era #Rio2016? #Olympics2016? O solo #Olimpiadi? Se pensi che per scrivere tweet su un evento non sia così importante conoscerne l’hashtag ufficiale, stai sottovalutando invece l’elemento chiave. Segnati l’hashtag ufficiale dell’evento, e chiedi se ce ne sono altri che potrebbero essere utili (o da evitare). Sembra il più banale dei suggerimenti, ma in realtà un semplice errore di digitazione o di leggerezza nel non verificare può costarti caro.

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…E tienilo sotto controllo con Hootsuite

Anche in questo caso, puoi impostare uno stream su Hootsuite in modo da tenere sotto controllo l’hashtag e utilizzarlo per tutti i tuoi tweet. Non perderti quelli che ottengono maggiore popolarità. Prima di iniziare a usarli, però, dovrai essere sicuro al 1000% (non è un errore, c’è scritto proprio mille percento) di sapere cosa significano, a cosa si riferiscono e come vengono utilizzati. Sempre per evitare che si trasformino in #fail. 

Quante volte un account ufficiale si è messo a retwittare un hashtag popolare su un suo evento (o programma), senza sapere – e nemmeno chiedersi – se avesse un significato positivo o negativo?

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#4 Interagisci prima dell’evento: crea buzz e fai rete

Inizia a parlare dell’evento prima che abbia inizio. Cinque minuti prima? Certo, ma anche giorni prima, se necessario (cosa ovvia per chi ha organizzato l’evento o ha il compito di promuoverlo, meno ovvia per tutti gli altri). Può essere un modo per iniziare a conoscere e fare rete con altri professionisti che saranno lì con te e che hanno il medesimo interesse, sondare il terreno su possibili dibattiti e domande e arrivare preparati (almeno mentalmente) con delle possibili risposte. Inoltre sarà un modo per informare e incuriosire chi non è a conoscenza dell’evento e magari deciderà di parteciparvi o semplicemente di seguire il live tweeting, prendendoti come punto di riferimento per altre news simili.

Insomma, essere i pionieri paga sempre. L’importante è non esagerare (leggi pure spammare). 

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#5 Crea dei template di immagini

È vero, Twitter non è il social visual per eccellenza: è il testo, nella sua essenzialità, a ricoprire più importanza. Tuttavia, non si può negare che i contenuti visivi siano molto utili e indubbiamente accattivanti, soprattutto quando abbinati ad un contenuto testuale di valore – come ad esempio infografiche e citazioni. Preparando in anticipo questi contenuti, ovviamente da sistemare e integrare poi con i tweet in real time, darai un valore aggiunto a chi ti segue, senza rischiare di perdere qualche passaggio importante e rimanere indietro.

Anzi, sarai avanti. Molti contenuti saranno creati al momento – non dimenticare di scattare foto dell’evento, magari anche “di backstage”, se ne hai l’autorizzazione – ma molti altri possono essere preparati in anticipo, con maggiore cura, e dare un contributo qualitativamente differente.

Live tweeting: perché e per chi lo stai facendo?

Quali sono le tue motivazioni per fare live tweeting di un evento? Possono essere molteplici. Ipotizziamo un mix di intento divulgativo, promozionale, autopromozionale. Stai rendendo un servizio all’evento stesso, a chi è lì con te – perché magari grazie ai vostri tweet si aprono interessanti discussioni – a te stesso – perché è anche un modo per fare networking e personal branding – ma soprattutto anche a chi non c’è e segue i tweet per essere informato e accedere a contenuti di valore.

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Quindi non dare mai nulla per scontato, sii sintetico e incisivo, ma comprensibile a tutti.  E vario. Ricorda che pubblicare una foto dell’evento con il relativo hashtag non vuol dire fare live tweeting. Né tanto meno retwittare a caso qualunque cosa, solo per fare numero o dare un cenno di vita a fine evento.

#6 Authorship: l’importanza delle citazioni

Un ottimo tipo di contenuto è la citazione. Certo, i limiti di spazio non ti consentiranno di inserire contributi molto articolati, ma anche qui sta la tua bravura nel catturare l’essenziale. Ricorda sempre, però, di menzionare l’autore con il suo username su Twitter (e nel caso non fosse presente sul social, almeno con nome e cognome), e di rendere inequivocabile che siano parole sue.

#7 Interagisci…ma con tutti

Interazione! Il live tweeting non dev’essere un monologo in più riprese. Vai a cercare le domande con l’hashtag dell’evento e cerca di intervenire dando la tua risposta o una possibile interpretazione. Se non ne trovi, perché non pubblicare tu stesso domande o mini poll personalizzati?

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Condividi e rispondi ai tweet dei relatori e degli altri partecipanti. Ma non solo ai loro: a volte sono le persone non presenti all’evento a dare i contributi più significativi e una prospettiva diversa attraverso i loro quesiti. E poi non correre il rischio di selezionare con chi interagire in base al seguito che ha su Twitter: non è il numero di follower che deve impressionarti, ma il contenuto del tweet.

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#8 Dai valore ad ogni singolo tweet

È vero che per fare live tweeting bisogna essere rapidi e non perdere un colpo, ma non è una buona ragione per abbassare i propri standard in fatto di contenuti. Seleziona con cura le citazioni e gli approfondimenti da pubblicare, e usa solo foto e video di alta qualità. A nessuno interessa la foto sfocata di un oratore, magari con le nuche di decine di sconosciuti in primo piano. Piuttosto evita.

E soprattutto, ricordati sempre di fornire contenuti validi e comprensibili per tutti: non solo per chi è già lì con te. Sintetico ma non ermetico. Chi non ha potuto partecipare è probabilmente ancora più interessato ai tuoi contenuti, non credi?

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Prima di cominciare, procurati gli strumenti giusti. Hootsuite ti aiuta a organizzarti meglio e ad essere sempre aggiornato su quello che succede in real time durante un evento.

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