È giunto il momento. Di nuovo. Anche quest’anno, i social media manager ci scrutano con impazienza da ogni dove, aspettando che solleviamo la testa dallo schermo per fare il punto della situazione. “Abbiamo strategie da pianificare e dobbiamo sapere: quali social media trend detteranno le regole del 2022?”.

TikTok supererà Instagram? L’engagement organico è in qualche modo migliorato? Bisogna tenere una live chat audio una volta alla settimana?

Sì, può essere difficile lavorare in un settore che si trasforma più velocemente di un Power Ranger, ma non preoccupatevi: siamo qui per risparmiarvi un mucchio di notti in bianco, perché abbiamo le risposte.

Abbiamo esaminato le 5 tendenze chiave delineate nel report global Social Trends 2022 di Hootsuite e le abbiamo combinate con i dati del nostro sondaggio, condotto su oltre 18.000 marketer, per portarvi in dono questa lista: i 9 social media trend che domineranno il settore nel 2022; e che probabilmente cambieranno anche il modo in cui fate il vostro lavoro.

1 – TikTok diventerà il social network di riferimento per il marketing (??!)

Negli ultimi anni Instagram ha occupato il primo posto nel cuore della maggior parte dei social marketer. Era quello con il tasso di crescita più veloce, aveva i più alti ritorni sugli investimenti (a seconda del settore) e (bonus) era piuttosto divertente da frequentare. Ma i tempi sono cambiati.

A settembre 2021, TikTok ha superato il traguardo di 1 miliardo di utenti, diventando il 7° social network più popolare al mondo e il 4° più popolare dopo Instagram, se si escludono le reti di messaggistica.

Grafico: Le social media platform più utilizzate al mondo
Le social media platform più utilizzate al mondo
Le ultime cifre degli utenti attivi globalmente (in milioni) per una selezione delle principali social media platform del mondo*. Dati aggiornati al 25 gennaio 2021
Fonte: Gartner, CMO Spend Survey 2021

Perché è una notiziona? Beh, nel gennaio 2021 aveva solo 689 milioni di utenti e questo significa che è cresciuto del 45% in meno di un anno, per di più a seguito della sua più grande espansione in assoluto: un aumento della base di utenti globale del 1.157% tra il 2018 e il 2020.

Per mettere il dato in prospettiva, gli utenti attivi mensili di Instagram sono cresciuti ad un tasso del 6% nel 2020.

Ma sapete cos’è ancora più interessante? Google Search Trends ci mostra che TikTok domina completamente i contenuti video short-form di Instagram.

Nell’ultimo anno, le ricerche su TikTok sono cresciute del 173%, mentre quella dedicate agli Instagram Reels sono aumentate solo del 22%, diminuendo inoltre del 33% per le storie.

Eppure, nonostante la rapida ascesa di TikTok, la maggior parte delle aziende sono riluttanti a investire nel network. A questo proposito, prendiamo i risultati del Social Trends report di Hootsuite.

Hootsuite, Sondaggio Social Trends 2022
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

Solo il 35% degli intervistati ha affermato di aver pianificato un incremento dei propri investimenti su TikTok nel prossimo anno, mentre la maggior parte delle aziende continua a scommettere grosse somme su social network affidabili come Instagram e Facebook.

Ma questa non è tutta la storia. Quali sono le piattaforme social più efficaci per raggiungere i propri obiettivi di business? Di fronte a questa domanda, il 24% ha risposto TikTok, segnando un risultato superiore del 700% rispetto al 2020.

Grafico: Quali sono le piattaforme social che ritenete maggiormente efficaci nel raggiungimento dei vostri obiettivi di business?
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

D’altra parte, TikTok ha introdotto diversi e utili business tool nel 2020 e 2021, tra cui profili aziendali, ads e un creator marketplace, e questo potrebbe essere il motivo per cui le aziende, quest’anno, si sentono più ottimiste nei suoi confronti.

Cose da fare:

Se i brand non stanno ancora popolando in massa TikTok, lo faranno presto. Pertanto, consigliamo di cavalcare l’onda finché si è in tempo.

  • Affrettatevi a creare un account per il vostro brand.
  • Esplorate TikTok, in modo da iniziare a sentirvi a vostro agio sulla piattaforma e trovare alcune idee.
  • Abbozzate le basi della vostra strategia di marketing su TikTok.

2 – Inizierete a investire somme più grosse in network più piccoli

Le ultime novità nel campo della ricerca dimostrano che i consumatori possono essere più ricettivi alla pubblicità su canali più piccoli come TikTok, Snapchat e Pinterest rispetto ai social network più grandi:

  • uno studio di Kantar commissionato da TikTok, ad esempio, ha scoperto che i consumatori reputavano gli annunci di TikTok più stimolanti e divertenti rispetto a quelli presenti su altre piattaforme;
  • un’indagine Nielsen ordinata da Snapchat ha messo in luce come le pubblicità, su Snapchat, avessero una reach maggiore degli annunci televisivi, portando a una maggiore consapevolezza e intenzione di acquisto;
  • e ancora, un report di Pinterest Business ha rilevato che l’advertising su Pinterest aveva un ROI più alto e tassi di conversione più convenienti rispetto agli altri social network.

Lo stesso Google Search Trends d’altronde evidenzia un costante aumento delle ricerche sugli annunci di questi network negli ultimi due anni, con TikTok, in testa.

E questo grafico, invece, dimostra che le voci di buoni risultati si stanno spargendo, mentre l’interesse per la pubblicità sui network più piccoli va oltre gli studi autofinanziati.

La nostra ipotesi? Questi network non sono così saturi di annunci come Facebook e Instagram, per cui gli utenti potrebbero essere meno soggetti a “ads fatigue”.

Molti professionisti dei social network, all’inizio del 2021, hanno anche dovuto diversificare la loro strategia pubblicitaria in risposta all’aggiornamento iOS 14 di Apple, attraverso cui l’azienda ha annunciato la possibilità di “opt in per il tracking pubblicitario” per tutti gli utenti Apple, togliendo a Facebook la facoltà di raggiungere una vasta fetta del suo pubblico.

La cosa più importante, però, è che TikTok, Pinterest e Snapchat incoraggiano tutti gli inserzionisti a far sì che i loro annunci “si adattino” ai contenuti organici che vengono già pubblicati dagli utenti regolari, con un risultato preciso: ads che risultano più divertenti e meno fastidiose, aumentando le conversioni e le good vibes per le aziende.

Per esempio, il beauty brand francese MAKE UP FOREVER ha realizzato questo annuncio in-feed TikTok come parte di una più ampia campagna di sensibilizzazione del marchio, mettendo in scena un creator che prova e recensisce un nuovo fondotinta, esattamente come farebbe sul proprio canale.

La campagna ha generato più di 11 milioni di impression e 10 milioni di visualizzazioni video per il brand in tutta la Francia.

Cose da fare:

  • Osservate più attentamente il vostro engagement su tutte le piattaforme. Avete sottovalutato gli utenti di Pinterest? O trascurato il potenziale del vostro pubblico su Snapchat?
  • Studiate i contenuti che le persone pubblicano su questi network: potete migliorare il tono del vostro brand per adattarlo all’atmosfera che c’è lì?
  • Sperimentate la creazione di annunci, oppure provate un nuovo network, soprattutto se in passato l’avete scartato ritenendolo troppo impegnativo per i contenuti organici.

3 – I clienti vogliono si aspettano di poter comprare i vostri prodotti direttamente sui social media

Prima della pandemia, il social commerce era un’opportunità appariscente per le imprese più innovative (disruptor dei materassi, degli occhiali… in pratica dovevi definirti un disruptor, prima di permettere ai tuoi clienti di fare acquisti sui social).

Ma l’aumento del consumo di social media, in combinazione ai lockdown e l’obbligo di rimanere in casa, ha creato le condizioni perfette per un’esplosione del social shopping tutt’altro che passeggera.

eMarketer prevede che il social commerce diventerà un’industria da 80 miliardi di dollari entro il 2025, inseguendo la scia della crescita altrettanto massiccia dell’e-commerce (in salita del 18% nel solo 2020).

Grafico sui social media trend: Vendite social commerce al dettaglio nel mercato USA, 2019-2025

L’81% degli acquirenti stava infatti già usando i social media per scoprire nuove marche e ricercare prodotti prima della pandemia e molte aziende hanno capito che permettere a questi utenti di fare il checkout nella stessa app è più che sensato.

Dopo tutto, navigare verso un sito web costituisce un passo in più e al contempo una potenziale perdita nel proprio conversion funnel, dal momento che sul mobile i tassi di abbandono del carrello sono particolarmente alti.

Ora la maggior parte dei social network dispongono quindi di soluzioni di shopping in-app, compresi i live video, e stanno lavorando per fornire nuove funzionalità e soddisfare la crescente domanda. Instagram, Facebook e Pinterest sono i più popolari. E TikTok, Twitter e YouTube non sono molto indietro.

La pagina "esplora" di Instagram con la sezione "shop"
Nel 2020 Instagram ha aggiunto una sezione “Shop” alla pagina Esplora

Cose da fare

Il social commerce probabilmente non sostituirà presto l’e-commerce. Ma, a seconda del vostro business, non dovreste progettare un’esperienza retail senza considerare quest’opzione.

  • Se vendete prodotti alle persone, create un negozio su Facebook e/o un negozio su Instagram. Oppure, provate i pin dei prodotti su Pinterest.
  • C’è una certa flessibilità di design in questi negozi, quindi fate in modo che la customer experience sia il più possibile visivamente fluida con il vostro brand.
  • Non preoccupatevi di dover rendere disponibile l’intero inventario. Concentratevi sugli articoli che ritenete più apprezzabili dai vostri Instragram follower.
  • Sperimentate attraverso gli shoppable post, o anche con le ads! Questo permetterà ai clienti di vedere i vostri prodotti nel loro contesto e di realizzare un ordine con pochi click.

4 – Nessuno vuole parlare al telefono con il vostro brand

Tra lockdown, arresti delle supply chain globali e carenze di manodopera, i consumatori hanno fatto alle aziende domande più urgenti che mai, scoprendo che le risposte possono essere ottenute più comodamente usando i social media.

In un sondaggio Nielsen commissionato da Facebook, il 64% delle persone ha riferito che preferisce mandare un messaggio piuttosto che chiamare un’azienda. E secondo Gartner, il 60% di tutte le richieste che pervengono ai customer service saranno gestite attraverso i canali digitali entro il 2023.

Eppure, nonostante l’aumento della domanda, molte organizzazioni non sono ancora pronte a fornire un supporto clienti efficace sui social media.

Il 2022 Customer Care Survey di Hootsuite mostra che il 71% delle organizzazioni non ha ancora iniziato a investire nel social customer care o non ha affatto intenzione di farlo.

Hootsuite Social Media Trends 2022 - Grafico con la domanda: "Il Social Customer Care è un’area in cui la vostra organizzazione investirà maggiormente in futuro?"
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

I dati del nostro più recente sondaggio Social Trends suggeriscono tuttavia che la musica potrebbe cambiare: il 59% degli intervistati concorda sull’aumento di valore registrato dal social customer care nella loro organizzazione.

Cose da fare:

  • Iniziate a pensare a una strategia di social media customer service.
  • Create modelli di risposta per le domande più frequenti, ad hoc per ogni network.
  • Se non l’avete ancora fatto, provate a usare un chatbot per migliorare i vostri tempi di risposta.
  • Unite le conversazioni del vostro servizio clienti in un unico strumento. (Naturalmente, suggeriamo Sparkcentral o Hootsuite Inbox).
  • Addestrate il vostro social marketing team con le best practice di assistenza clienti. Meglio ancora, assumete agenti di customer service dedicati ai vostri canali social.

5 – I video lunghi sono un fallimento, tranne che su YouTube

Secondo la video hosting software company Vidyard, il 60% di tutti i video pubblicati su Internet nel 2020 erano lunghi meno di 2 minuti: una statistica che rimette in prospettiva la lunghezza dei video sulle piattaforme social.

Grafico: Distribuzione della lunghezza dei video su internet
Fonte: Vidyard

Due anni fa, con l’avvento di IGTV e Facebook Watch (per non parlare della presunta scomparsa di Snapchat), c’è stato un momento in cui tutti pensavamo che i video long-form fossero il futuro.

YouTube, noto per i suoi video educativi di lunga durata, stava premiando i contenuti che superavano i 10 minuti, e Facebook voleva competere nella stessa arena.

Le aziende si affrettavano a realizzare “serie tv” per i loro canali social; Will Smith ha persino narrato uno show su IGTV per National Geographic e sembrava che Facebook potesse non solo sfidare YouTube, ma le stesse reti televisive via cavo.

Ma poi TikTok è arrivato in Nord America. In risposta, Instagram ha lanciato Reels alla fine del 2020, e il resto è storia.

Saltiamo all’autunno 2021.

Instagram ha deprecato IGTV. Nessuno parla più di Facebook Watch. E persino YouTube, l’ultimo bastione dei video di lunga durata sui social media, ha introdotto un nuovo formato. Avete indovinato: YouTube Shorts.

Ma se il successo di Reel e TikTok fa seguito a quello ottenuto dalle Storie (un altro formato video di forma breve), che hanno conosciuto un rapido aumento della propria audience dal 2018 al 2020.

Sfortunatamente Facebook non ha aggiornato il conteggio dei 500 milioni di utenti per le Storie dal rilascio di Reels nel 2020, quindi non possiamo davvero dire se sono davvero cresciute; e per di più, i tentativi di Twitter e LinkedIn di copiare questo tipo di short video sono falliti nel 2021 e stanno scomparendo (RIP Fleets e LinkedIn Stories).

Questi dati, dunque, ci indicano che gli utenti dei social media non guarderanno qualsiasi video di forma breve: devono anche essere divertenti e coinvolgenti, e quando certi tipi di contenuti scompaiono, significa che hanno perso l’attrattività di un tempo.

Ad ogni modo, qualunque sia la ragione, il sondaggio Social Trends 2022 di Hootsuite evidenzia che anche le aziende preferiscono i video brevi.

Hootsuite Social media Trends 2022, grafico con la domanda: "Quali delle seguenti attività vengono utilizzate dalla vostra azienda nella vendita di prodotti e servizi?"
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

Quasi il 40% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare video brevi per vendere prodotti/servizi.

Cose da fare:

  • Se il vostro obiettivo è quello di raggiungere nuovi follower, sperimentate i video di TikTok.
  • Se desiderate coinvolgere nuovamente il vostro pubblico Instagram preesistente, sperimentate i Reels.
  • Se avete successo con i video brevi su una piattaforma, testateli anche sulle altre e prendete nota dei risultati. Come sempre, dovrete tradurre i video per ogni canale…e niente watermark TikTok su Reels, per favore!

6 – Affiderete (almeno in parte) le vostre tattiche di engagement a un creator

La creator economy esiste da circa un decennio, ma ha avuto un boom durante la pandemia, quando la gente ha cercato nuovi modi per diversificare il proprio reddito (a causa della disoccupazione, un improvviso aumento del tempo libero o entrambe le cose).

Non stiamo parlando solo di star milionarie di YouTube. Ora è considerato comune per le persone normali monetizzare i loro hobby, crearsi una seconda fonte di reddito o trovare un lavoro freelance attraverso i social media.

Proprio da qui deriva l’ascesa del termine “creator”.

“Creator” comprende sia gli influencer marketer professionisti che i creatori di contenuti amatoriali, ovvero chiunque scriva, modifichi, disegni e filmi contenuti da pubblicare sui social media con una motivazione imprenditoriale.

A partire dal 2021, 50 milioni di persone si considerano creator sui social network. E le aziende sono destinate a spendere 15 miliardi di dollari in influencer marketing entro il 2022.

Solo negli Stati Uniti, si prevede che entro il 2022 il 72,5% dei marketer ne farà uso.

Grafico: Percentuale dei Marketer USA che utilizzano social media e influencer marketing, 2019-2022
Fonte: eMarketer

E i social network stanno sia guidando che rispondendo a questo boom, aggiungendo molti nuovi strumenti di monetizzazione nativi, come:

  • Il Creator Marketplace di TikTok
  • Le Collaborazioni di Instagram
  • Le Branded Content Ads di Instagram
  • Il Brand Collabs Manager di Facebook
  • YouTube Brand Connect
  • Il Super Follows a pagamento di Twitter

Tutti strumenti orientati a far pagare i creatori di contenuti, in modo che possano continuare ad aggiungere valore per i brand e gli utenti sulle loro piattaforme.

Inoltre, aiutano i network a mantenere la loro fetta di quella torta da 15 miliardi di dollari, almeno fino a quando una delle migliaia di applicazioni di terze parti per la “monetizzazione dei creatori” che sono nate negli ultimi anni non riuscirà finalmente a decifrare il codice.

Cose da fare:

Qualunque sia la tua nicchia (fanatici delle piante, fan goth di Harry Potter, receptionist ASMR, ecc.), avrà un creator corrispondente, con una fanbase già consolidata, che non aspetta altro che iniziare a collaborare con te e creare relazioni autentiche e a lungo termine con i clienti, in maniera migliore di quanto qualsiasi brand account potrebbe mai sperare di fare!

  • Definite il pubblico che volete raggiungere (e su quale piattaforma si trova).
  • Sfogliate i creator marketplace per fare una lista di persone che hanno influenza su quel pubblico.
  • Preparatevi a pagare tariffe eque. Anche il più micro dei creatori conosce il suo valore e non sarà disposto a lavorare gratis.

7 – Imparate come funziona il paid advertising (sì, anche se non state ancora facendo annunci)

Onestamente questo social media trend esiste già da qualche anno, ma vale ancora la pena menzionarlo, soprattutto alla luce di ciò che abbiamo scoperto nel sondaggio Social Trends 2022 di Hootsuite.

Il 43% degli intervistati ha affermato che “il declino della reach organica e la necessità di aumentare i budget pubblicitari a pagamento” costituivano le loro più grandi sfide sui social media, seconde solo alla necessità di trovare sempre nuove idee per i contenuti.

Hootsuite Social Media Trends 2022, grafico: Quali sono le sfide più grandi che incontrate sui social media?
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

Questo, tuttavia, valeva solo per gli intervistati a livello generale, tanto che al primo posto le piccole e medie imprese (PMI) hanno elencato il declino della reach organica.

Effettivamente ha senso: è un fenomeno che è stato ben documentato per anni, soprattutto su Facebook e Instagram, ed è in contrasto con i fondi limitati che la maggior parte delle PMI può destinare a tattiche “pay-to-play”.

Pensiamoci: la pandemia ha causato alcuni alti e bassi per il social advertising; le imprese hanno ridotto le loro spese sugli annunci e quelle che hanno continuato a investire si sono lamentate dei bassi ritorni su network fin troppo saturi; e Apple ha permesso agli utenti di sottrarsi al tracciamento di Facebook, inducendo gli inserzionisti a reinventare le loro tattiche di targeting sugli annunci; ma, ad ogni modo, rimane il fatto che la reach organica media per un post su Facebook è del 5,2%.

In altri termini, solo il 5% dei propri follower potrebbe visualizzare i post, a meno che non siano supportati da una sponsorizzazione.

Pertanto, pur potendo espandere la vostra social media strategy ad altri network dove è ancora possibile diventare virali senza spendere un centesimo, (*Ahem*, TikTok), è probabile che non abbandonerete il pubblico su cui avete lavorato così duramente.

Non importa quale sia il vostro budget: qualcuno del vostro social marketing team dovrà almeno imparare a fare il boost. E tutti dovranno imparare le basi dell’audience targeting.

Cose da fare:

  • Continuate a utilizzare contenuti organici per aumentare la brand awareness, fornire un servizio di assistenza ai clienti e incoraggiare l’engagement del pubblico, catturando l’interesse delle persone lungo il loro percorso di acquisto.
  • Sperimentate la promozione dei vostri post migliori per raggiungere nuovi potenziali clienti.
  • Se siete pronti ad alzare il livello della vostra spesa pubblicitaria, considerate l’investimento in una soluzione come Hootsuite Social Advertising: permette di pubblicare annunci su Facebook, Instagram e LinkedIn, monitorando le loro prestazioni attraverso la stessa dashboard.

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​​ Grafico: Social media organici e a pagamento, i benefici a confronto

8 – Non posterete niente senza una social listening strategy a monte

Durante la pandemia di COVID-19 molte aziende, per la prima volta, si sono imbarcate nell’esperienza del social listening, apprezzando la possibilità di rispondere in tempo reale alle domande e alle conversazioni con i loro clienti durante una crisi sanitaria.

Tuttavia, con il progredire della pandemia (e il susseguirsi di sconvolgimenti politici, carenze di manodopera e aumento del risentimento verso le aziende), ancora più aziende hanno imparato che il social listening potrebbe aiutarle a capire le mutevoli preferenze dei loro clienti ed evitare incidenti di PR.

Hootsuite Social Trends 2022, grafico con la domanda: Negli scorsi 12 mesi, il social listening ha acquisito più valore nella vostra organizzazione?
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

Chart: Year-over-year growth in Google search volume for social listening related keywords

Cose da fare:

  • Impostate tre stream di ricerca nel vostro strumento di social media management preferito (se non ne avete ancora uno, provate gratuitamente Hootsuite per 30 giorni) per quanto segue:
    • Le menzioni del vostro marchio, gli hashtag del brand, i prodotti e le spokespeople
    • Idem, ma per i vostri concorrenti
    • Parole chiave e hashtag importanti per il vostro settore nel suo complesso
  • Assicuratevi che chi prende le decisioni abbia accesso a ciò che imparate. Sia che gestiate un negozio di fiori con un solo dipendente o che abbiate un team di duecento marketer, il social listening farà emergere problemi e opportunità che possono influenzare l’intero business.
  • Guardate il nostro video introduttivo e super-informativo sul social listening:

Scopri Stream di Hootsuite

9 – Il vostro VP vi chiederà di sviluppare una strategia di social audio

Clubhouse è stato lanciato nell’aprile 2020, ma la sua popolarità è cresciuta esponenzialmente solo all’inizio del 2021.

grafico Installazioni mensili di Clubhouse nel mondo

Subito dopo, Twitter ha lanciato Spaces, la sua social audio platform, e si dice che anche Facebook stia cercando di entrare nell’effimero mondo del live audio.

Questi eventi hanno portato molti team di social marketing, incluso quello di Hootsuite, a decidere se valesse la pena investire in una strategia di social audio, e sapete una cosa? Secondo il nostro sondaggio 2022 Social Trends, la maggioranza delle aziende sembra pensare di sì.

Social Media Trends 2022 grafico: State pianificando un investimento in un audio-only content nei prossimi 12 mesi?
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

Se le domande sulle pianificazioni di investimento hanno prodotto risultati abbastanza misti su tutta la linea, una direzione è infatti emersa come quella maggiormente condivisa: “ospitare o condurre audio stream in diretta e in qualità di leader di pensiero”.

(Nota a margine: complimenti a tutti quelli a cui è stato assegnato il compito di creare un podcast aziendale. Sbattete le palpebre due volte se volete che vi mandiamo un aiuto).

Hootsuite Social Media Trends 2022, grafico con la domanda: In che modo pensate di investire in contenuti audio?
Fonte: Hootsuite Social Trends 2022

Scomponiamo quindi ulteriormente i dati.

La nostra indagine ha scoperto che spesso sono stati i VP e le aziende di medie e grandi dimensioni a pianificare investimenti in social audio e thought leadership, così come le imprese che erano già molto fiduciose nel dimostrare il ritorno dei budget dedicati ai social media (cioè le organizzazioni che utilizzano tattiche di social marketing altamente sofisticate).

La cosa è logica: la thought leadership è vista come una grande opportunità per il social audio content perché permette a una o due persone di parlare a una grande folla; e se si hanno audacia e budget sufficienti, è una grande occasione per chi desidera costruire la fiducia nel proprio brand e connettersi direttamente con i potenziali clienti.

Detto ciò, a causa delle competenze e del tempo richiesti, il social audio non è una forma particolarmente economica di content marketing e questo è uno dei motivi per cui prevediamo un’adozione più lenta da parte delle piccole imprese: bisogna avere una certa disponibilità economica per investire su un formato che non ha ancora dimostrato ROI per nessuno!

Inoltre, bisogna considerare che, secondo le stesse dichiarazioni di Clubhouse, gli annunci pubblicitari non faranno mai parte del loro modello di business.

In base al punto di vista, questo può essere un pro o un contro per le imprese, ma in ogni caso la mancanza di pubblicità significa che l’integrazione del vostro brand in Clubhouse richiederà un po’ di immaginazione e che il percorso verso il ROI sarà lungo e tortuoso, a tal punto da dover spesso includere il reindirizzamento degli ascoltatori verso altri canali social.

Cose da fare:

  • Non dovete scegliere una particolare piattaforma di social audio piuttosto che un’altra. Ma dovreste iniziare a pensare a come il vostro business può trarne vantaggio in generale, ora.
  • Una volta che avrete un’idea del valore che potreste portare agli ascoltatori, iniziate a pensare a piattaforme specifiche. Per esempio, provate a usare Spaces per coinvolgere la vostra community su Twitter, oppure provate Clubhouse per connettervi a nuovi follower.
  • Spingete i leader di pensiero (auspicabilmente esseri umani buoni e carismatici con molta esperienza di improvvisazione) presenti nella vostra azienda a tenere un discorso per conto del vostro brand, assicurandovi di assumere un moderatore professionista che possa aiutare a minimizzare il rischio di troll e domande sgradite.
  • Se nella vostra azienda non c’è nessuno che corrisponda alla definizione di thought leader, prendete in considerazione la possibilità di collaborare con un influencer che risponda ai valori del vostro marchio per ospitare un talk a vostro nome.

Questo è tutto! Queste sono le 9 tendenze dei social media che dovete sapere per essere sempre aggiornati e creare una strategia vincente nel 2022. Quali di queste tendenze vi aspettavate? E quali, invece, vi hanno sorpreso? Lasciateci un commento qui sotto per farcelo sapere.

Ora che hai scoperto quali saranno i trend sui social media nel 2022, lascia che Hootsuite ti aiuti a stare un passo avanti agli altri.

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Con la collaborazione di Paige Cooper.